Notizie dal paese


Nella tarda serata di martedì 6 agosto u.s. una grossa perturbazione ha colpito l’Alto Comelico, in particolare Padola e Candide, provocando un incendio nella sagrestia della chiesa di S. Luca a Padola con danni agli impianti del campanile e di tutta la chiesa e un allagamento della Pievanale di S. Maria Assunta a Candide. Di fronte a questi avvenimenti, dopo un comprensibile scoraggiamento, quei paesani si sono dati da fare per poter rientrare in chiesa. Qualche aiuto è arrivato anche da Lozzo in diversi modi sperando che questi disastri non si ripetano così frequentemente.


È nata una bella iniziativa tra le persone del nostro paese: ogni mercoledì pomeriggio si ritrovano presso la Biblioteca comunale per fare dei lavoretti non solo per ‘ammazzare il tempo’ ma per abbellire la nostra comunità. Il suo nome che è anche un programma: ‘Incontriamoci!’, una sola regola: non spettegolare!  Ricordiamo con nostalgia l’Associazione degli anziani chiamata ‘Alpe’ con le sue attività e le sue iniziative nel primo piano della Latteria. Nonché le signore del Gruppo Missionario al lavoro in una stanza laboratorio della casa canonica. In zona c’erano e ci sono due Università per adulti e anziani, a Pieve e a Domegge. Tutto per incontrarsi e crescere anche in conoscenze, quelle per cui prima non c’era stato il tempo e la possibilità di acquisirle. Anche questo serve per restare sani.


Sabato 16 novembre è stata indetta l’annuale Colletta Alimentare Nazionale, promossa dal Banco alimentare. Presso alcuni esercizi del nostro paese sono stati raccolti generi alimentari a lunga conservazione con la collaborazione degli Alpini dell’ANA e di altri volontari e volontarie. In altri giorni presso la nostra Farmacia, medicinali e prodotti per bambini. La stampa ha pubblicato i risultati della raccolta in Italia, nella nostra zona del Veneto orientale e Friuli VG che fa riferimento al Centro di Pasian di Prato e nella provincia di Belluno. Peccato che un giornalista locale ha nominato tante persone ed enti coinvolti ma non ha nominato il principale che è il Banco. Mi hanno riferito che anche a Lozzo l’iniziativa ha avuto successo. Un ringraziamento a chi ha offerto e a chi ha collaborato. Tutto viene portato a Udine e da lì ogni mese vengono prelevati dei carichi per le varie zone. Nel nostro paese sono una dozzina le famiglie che usufruiscono ogni mese di una borsa preparata oltre che da quello che arriva dal Banco anche da quello che viene raccolto in chiesa ogni ultima domenica del mese (non più la quarta). Inoltre con le offerte in denaro che alcune persone offrono si sostengono con buoni spesa e sussidi altre famiglie. In passato si sono pagate anche bollette della luce.


Per questo la Caritas del Cadore che fa capo all’Arcidiacono di Pieve è sempre disponibile se sono vere necessità ed emergenze giustificate. Il problema potrebbe venire da persone che, senza impegnarsi a risolvere i propri problemi, girano da un punto all’altro della zona e della provincia, togliendo a chi ha veramente bisogno. Per questo sono stati aperti in Cadore i due Centri di ascolto della Caritas, a Valle e ad Auronzo.


La sera di quel sabato, 16 novembre, è stata organizzata dalla nostra Scuola Media ‘la Cena dell’orto’. Da alcuni anni gli alunni hanno ‘adottato’ alcuni orti, vicini e distanti dalla scuola, per coltivare ortaggi, verdure, patate e piante officinali sotto la guida degli insegnanti, di esperti del settore e in particolare del prof. Rudi De Sandre. Non soltanto durante l’anno scolastico ma anche durante le vacanze dell’estate si sono presi cura di queste creature e, alla fine, hanno presentato i frutti del loro lavoro in una cena dove l’unico cibo non proveniente dall’orto era il pastin. Naturalmente per cucinare si sono avvalsi dell’aiuto di chef esperti ma da camerieri in sala si sono prestati quelli di una classe.


Quando sono arrivato a Lozzo e ho trovato questo bollettino ‘Attorno alla torre’ creato da Don Elio e sostenuto con l’aiuto di un folto comitato di redazione, ho trovato due rubriche che ritenevo utili ed interessanti: una riguardava le notizie del Comune e una le informazioni di interesse civico e sociale. Col tempo sono scomparse per tante ragioni. Personalmente ne sento la mancanza. Desidererei avere più informazioni. Un esempio: abbiamo visto posizionare nuovi contenitori ancora sigillati nelle diverse postazioni. Certamente è una decisione della Ditta (Ecomont? Valpe?) che si occupa della raccolta dei diversi tipi di rifiuti. Chiediamo a qualcuno di spiegarci per tempo come dobbiamo comportarci prossimamente.


Abbiamo letto sui giornali che c’è un progetto di erigere una tribuna presso il nostro campo sportivo che oltre a 400 spettatori comprenderà anche spogliatoi, servizi e magazzino comunale, con omologazione fino a partite con squadre di serie C. Il progetto, finanziato dal Fondo dei Comuni Confinanti per il costo preventivato di oltre un milione di euro, realizzato dallo Studio Vittorio e Associati, richiama lo stile dei tabias della zona e ha raggiunto la finale del The Plan Award 2024, un prestigioso premio internazionale. La gara d’appalto per la sua prossima realizzazione è stata vinta dall’impresa Edil Costruzioni di Sedico. Si sta lavorando al piano terra di Palazzo Pellegrini per ridare vita, ampliandolo, al prestigioso Ristorante omonimo. È già stata assegnata la gestione, in seguito a un bando, a un nostro paesano con una lunga esperienza a Cortina. Non possiamo che esserne contenti come notiamo una maggior cura e pulizia per le strade del paese. Belle anche le luminarie, le decorazioni, gli addobbi con gli alberi di Natale istallati in occasione delle prossime feste. E grazie a chi si è tanto da fare, operai e volontari e volontarie.


È in fase di progettazione la ciclopedonale attorno al lago artificiale di Centro Cadore dopo l’esperimento non riuscito del tutto ‘Sentiero del gufo’. Con la speranza che a metà agosto il lago non sia già mezzo vuoto.


Anche il Rifugio Ciareido dopo alcuni anni di chiusura, tanti lavori fatti e tante incertezze, ha riaperto quest’estate con la conduzione di due nostri giovani. È un punto di riferimento essenziale per il turismo del nostro paese e di tutto l’altopiano, per i tanti escursionisti sulle Marmarole orientali e per gli scalatori. Sarà sistemato prossimamente il sentiero attrezzato ‘Amalio Da Pra’ su iniziativa dell’Unione Montana del Centro Cadore che ha affidato l’incarico all’Associazione Guide Alpine Tre Cime di Auronzo. Come tutte le opere umane ha bisogno di una revisione per la sicurezza di chi percorre questa simpatica ferrata sul versante Nord del monte Ciarido al termine delle Marmarole orientali.


In previsione del prossimo Giubileo da tempo alcuni consiglieri del Consiglio Pastorale si sono interessati al progetto di noleggiare una Mostra dei ‘Santi della porta accanto’. Questo anche in seguito all’Esortazione apostolica di papa Francesco ‘Gaudete et exsultate” sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo. Dopo alcune esitazioni, incoraggiati dai parroci e dai Consigli pastorali dei paesi vicini, si è prenotata e si esporrà presso il nostro Auditorium Comunale che l’Amministrazione comunale ci ha messo a disposizione. Sarà visitabile dopo Pasqua per un mese, nel pomeriggio di alcuni giorni della settimana, e sarà pubblicizzata anche nei paesi vicini, soprattutto per la visita dei ragazzi del catechismo. Presenta su 32 grandi pannelli la figura di alcuni giovani ‘normali’ che hanno creduto e corrisposto alla chiamata di amore di Dio. Alcune persone, anche giovani, si prepareranno a fare da guida. L’intenzione è vincere la rassegnazione e il pessimismo di chi dice: “Va tutto male!” E “che gioventù abbiamo allevato ultimamente!”.


L’anno catechistico è iniziato in sordina alla fine di settembre per qualche gruppo e poi agli inizi di ottobre per altri. Per qualcuno deve ancora iniziare. C’è una bella occasione: nel pomeriggio di sabato 21 dicembre un incontro comunitario con tutti al Grest per un momento di riflessione e di festa in preparazione al prossimo Natale. Sarà un’occasione anche per conoscerci. I più grandi si stanno preparando per il giro delle vie del paese con ‘la bella stella’.
I Ragazzi delle Scuole elementari (o Scuola Primaria) stanno preparando con il Coro Armonie di Voci il Concertino di Natale che offriranno ai genitori e al paese venerdì 20 dicembre nell’Auditorium comunale (g. c.). Siamo ormai abituati ad apprezzare la loro disinvoltura e spontaneità e le doti artistiche e umane. Così quelli della Scuola Media nella Sala Pellegrini la sera di martedì 17 dicembre presentano il Piccolo Concerto di Natale & la Commedia della Scuola.


Nella prima domenica di novembre ormai per tradizione ricordiamo i nostri caduti di tutte le guerre prima in chiesa nella Santa Messa e poi al monumento ai caduti in piazza IV novembre. Abbiamo pregato anche per la pace in tutte le parti del mondo. Il signor Sindaco dopo aver reso omaggio con la deposizione della corona d’alloro ha ricordato il momento difficile che stiamo passando e il dovere del rispetto reciproco accennando anche allo spiacevole episodio capitato durante la processione di una delle Feste della Madonna del Rosario, quando alcune persone immigrate probabilmente alterate avevano fatto schiamazzi offensivi.


Non tutti si erano accorti del fatto. I responsabili erano stati richiamati e convocati in municipio dove avevano consegnato uno scritto redatto nella loro lingua e da essi firmato in cui chiedevano pubblicamente scusa a tutti. Certamente uno dei pilastri della pace è il rispetto degli altri. Allargando il discorso dovremmo chiederci se questo rispetto c’è anche in altre occasioni da parte di persone locali come quando passa un corteo funebre, sempre meno frequentemente, davanti a un esercizio pubblico e gli avventori continuano a ridere e a scherzare e tantomeno ad alzarsi in piedi in segno di rispetto.


Detto sul precedente numero di autunno delle celebrazioni delle Feste della Madonna del Rosario nelle prime due domeniche di ottobre, di cui in questo numero offriamo alcune testimonianze fotografiche, la terza domenica, il 20 ottobre, abbiamo festeggiato le coppie di sposi che ricordavano quest’anno un anniversario significativo della loro vita insieme, da un anno a sessanta, purtroppo chi aveva festeggiato i settanta cinque mesi prima ci ha lasciati prima anche di raggiungere il secolo di vita. In una trentina hanno risposto all’invito a partecipare insieme alla Messa e al seguente rinfresco preparato da persone volonterose. Sono intervenuti anche sposi che avevano già, per conto loro, ringraziato il Signore per questo dono. Insieme hanno rinnovato le promesse fatte in quel giorno e pregato per le Vocazioni, in particolare alla vita matrimoniale. In questi ultimi anni, per tante ragioni, c’è una rarefazione nella risposta. Si preferisce star da soli o al massimo convivere con tutte le conseguenze. Per fortuna, o per grazia?, qualcosa di nuovo si sta notando nei nostri paesi. A questo proposito, a chi sta progettando di convolare a nozze il prossimo anno, si offrono alcuni percorsi di preparazione che, se in passato erano visti come una tassa obbligata per potersi sposare in chiesa, adesso sono accolti con serenità. Del resto se per diventare preti una volta si chiedevano 13 anni di seminario dopo la 5^ elementare, per diventare sposi cristiani non ci si può improvvisare con qualche incontro superficiale.


Nello scorso mese di ottobre ci ha lasciato al termine di 92 anni di vita il giornalista, scrittore nonché ex bancario Mario Ferruccio Belli ‘Paneto’, originario di S. Vito ma da una vita residente a Cortina. Nonostante lo stesso cognome non era parente del parroco di Lozzo anche se c’erano altri legami che univano le due famiglie. Appassionato di storia locale, ha collaborato con diversi giornali e ha scritto parecchi libri sulla storia di Cortina e del Cadore, sulle chiese del Cadore, sui confini storici e relativi cippi collaborando con Illuminato De Zanna, e tanto altro ancora. Pochi anni fa aveva espresso il desiderio di visitare con il figlio Riccardo la nostra chiesa – santuario della Madonna di Loreto. Dal momento che vi erano in corso gli ultimi lavori di restauro, era stato invitato a rimandare questo appuntamento ricordatogli in occasione della sepoltura di don Sergio Sacco a Dosoledo. Purtroppo c’è stato un altro appuntamento più importante e decisivo. Lo ricordiamo per un libro ‘Sui sentieri del Papa in Cadore’ in cui racconta per filo e per segno i due primi soggiorni di Papa Woytila (S. Giovanni Paolo II) a Lorenzago nel 1987 e 1988. Era il telecronista della fu TeleCortina.


All’ULSS 1 Dolomiti abbiamo da qualche anno come Commissario il Dr. Giuseppe Dal Ben in condivisione con l’ULSS di Padova, che ogni giorno parte dal Trevigiano per essere puntuale in sede a Belluno alle ore 8. In una graduatoria è stato eletto il migliore dirigente del Veneto e l’ULSS 1 Dolomiti la terza in Regione.
Prossimamente riaprirà ad Auronzo il reparto di Alcologia, chiuso da qualche anno in seguito all’epidemia Covid ’19. Almeno come Day Hospital in collaborazione con l’Ospedale di Padova. Era un’eccellenza e un punto di riferimento per tante famiglie di tante regioni. Merito di alcuni medici come il dr. Domenico Mongillo e il dr. Alfio De Sandre con la collaborazione dei Club degli alcolisti in trattamento sorti in tutta la provincia. Purtroppo le dipendenze, non soltanto da alcol, si sono diffuse anche tra giovanissimi e le famiglie si sono sentite un po’ abbandonate.


Per la Messa di S. Barbara ordinata dai nostri Vigili del fuoco volontari del nostro paese è arrivato il nuovo Comandante provinciale, l’ing. Matteo Carretto, proveniente da Pordenone, che da meno di un anno sostituisce l’ing. Antonio Del Gallo destinato definitivamente a Ferrara. Ha fatto ai presenti, compreso il parroco, una buona impressione. Alla fine della Messa ha preso la parola presentandosi, salutando con alcune preziose precisazioni e ringraziando i presenti: il sindaco e i consiglieri comunali, i rappresentanti delle Associazioni di volontariato come gli Alpini, i donatori volontari di sangue e i soci del Cai. Abbiamo scoperto che alla mattina aveva già festeggiato la Patrona a Belluno in Piazza dei Martiri e nella vicina chiesa di S. Rocco con la S. Messa presieduta dal Vescovo Renato Marangoni. Fa piacere scoprire che alcuni giovani, anche dei paesi vicini, si mettano a servizio della comunità entrando in questo corpo benemerito. La domenica precedente i ‘pompieri’ si erano ritrovati per il pranzo con gli amici nella loro caserma.


San Nicolò da Bari è ‘la festa dei scolari’. Fino a qualche decennio fa era l’unico santo che portava i doni ai bambini. Da altre parti come in Sicilia S. Lucia. Poi la Befana che, anche se non è una santa, è la storpiatura di Epifania, la Festa dei Magi a cui Gesù si è ‘manifestato’ e che da loro ha ricevuto i tre doni. Poi è arrivato anche Gesù Bambino, ma nella nostra infanzia solo per i bambini più fortunati, facendoci dimenticare che il più grande dono che ci porta è proprio Lui. Infine è arrivato dal nord prima S.Klaus che non è altro che San Nicolò e poi dall’America assieme a tante altre novità, più o meno buone come la Coca Cola, anche Babbo Natale, un vecchione vestito di rosso, con il cappuccio al posto della mitria vescovile, il bastone al posto del pastorale e la giacca foderata al posto del piviale. Ai vecchi tempi ci portava mandarini e torrone, adesso, seguendo le indicazioni delle letterine ricevute dai bambini, cerca di esaudire le loro richieste. San Nicolò arriva a Lozzo anche quest’anno scendendo da Prou. Non sappiamo ancora se lo farà con la slitta tirata dall’asinello. Verrà accompagnato dai Krampus di S.Stefano. E’ comune in tante località che sia sempre accompagnato da qualche spirito maligno come il diavolo o appunto dai Krampus o dalle Donaze all’Epifania. Porterà in dono a tutti i bambini un sacchetto di dolci e di caramelle, per ricordare quello che fece tanti anni fa quando salvò i marinai da una tempesta, salvò alcuni bambini da un uomo cattivo e provvide la dote per il matrimonio di tre povere ragazze. Per questo, se mi chiedono: “Ma credi ancora a S. Nicolò?”  rispondo: “Certamente, anche se non so mai come faccia a farmi arrivare i suoi regali, ad altri per niente.”


In preparazione al Natale, come per la Pasqua, le Parrocchie del Centro Cadore anche quest’anno hanno organizzato alcuni incontri di preghiera con testimonianze di alcune persone rappresentative. Nella nostra parrocchia, coinvolta anche quest’anno, mercoledì 18 dicembre di testimonianza, uno di questi anche nella nostra parrocchia: mercoledì 18 dicembre una Veglia di Adorazione alle 20.30 con i canti e la testimonianza di Roland Patzleiner. Poi per le Confessioni a Natale arriverà già dalla sera di sabato 21 dicembre un prete messicano, Don Ricardo Mora P. Morelia P.M, studente a Roma, che rimarrà fino a S. Stefano, giovedì 26. Prima ancora, venerdì 20 dicembre, il Vescovo ci ha concesso la possibilità di celebrare il Sacramento della Penitenza in forma comunitaria nella 3^ forma (con l’assoluzione comunitaria) sperimentata già con l’emergenza ‘Covid ‘19’.